La cappa sospesa si usa soprattutto nelle cucine di design, specialmente quelle con isola. Come indica il nome, è una soluzione che non viene ancorata alla parete, ma che risulta appesa dal soffitto, come un lampadario. 

Le sue funzioni sono identiche a quelle di altri modelli, ma cambiano vantaggi e svantaggi. Inoltre ci sono accorgimenti diversi per il montaggio.

Le caratteristiche della cappa da cucina sospesa

La cappa sospesa è la soluzione migliore per le cucine con isola, perché può essere installata direttamente al soffitto, senza bisogno di passare lungo le pareti. In questo modo si troverà direttamente sopra al piano cottura, se questo è posizionato al centro della stanza.

Per la sua centralità, in genere ha un design più accattivamente e moderno rispetto a un modello classico e viene trattata come un elemento di arredo, oltre che un elettrodomestico.

I materiali più usati sono acciaio inox e vetro temperato, ma esistono anche cappe sospese in rame o ceramica, per creare look industriali o rustici. Le forme a loro volta possono variare fortemente rispetto alle soluzioni tradizionali, con modelli che in alcuni casi risultano cilindrici, cubici o con un design molto simile a un lampadario.

Fra i vantaggi più apprezzati della cappa sospesa, oltre all’estetica, si trova la posizione strategica al centro della stanza, direttamente sopra al piano di lavoro e ai fornelli. Ciò consente un’ottima aspirazione e filtrazione dell’aria e allo stesso tempo contribuisce a una migliore illuminazione. 

Nella maggior parte dei casi, infatti, includono luci LED di alta qualità, molto potenti, che gli permettono di svolgere una doppia funzione di cappa e lampadario. 

Passando ai principali difetti di questa soluzione, risaltano i prezzi superiori rispetto alle alternative classiche e la maggiore difficoltà d’installazione.

Differenze fra una cappa sospesa e un modello a soffitto

Le cappe sospese pendono dal soffitto tramite un sistema di cavi d’acciaio, mentre quelle a soffitto sono modelli a incasso integrati direttamente nel soffitto.

I due tipi di modelli si distinguono per la struttura, ma anche per la tipologia di design:

  • Le cappe sospese si trovano a 65-75 cm dal piano di lavoro e hanno una presenza visiva forte al centro della stanza. Spesso sono modelli filtranti, a ricircolo, ma ne esistono anche versioni aspiranti. In questo secondo caso alla struttura sospesa si aggiunge un cilindro o parallelepipedo rigido che sale fino al soffitto per nascondere il tubo di scarico.
  • I modelli a soffitto hanno un design completamente diverso, a scomparsa, che mira ad avere un impatto visivo minimo. Vengono spesso installati in cucine in stile minimalista e hanno motori molto potenti, perché si trovano a un’altezza maggiore rispetto al piano cottura, con distanze che raggiungono i 130-150 cm

Per la loro posizione le cappe a soffitto sono gestibili esclusivamente tramite telecomando o app, mentre quelle sospese dispongono anche di un cruscotto con pulsanti o comandi touch, come i modelli tradizionali.

Come montare una cappa sospesa

La cappa da cucina sospesa richiede alcune attenzioni particolari per il montaggio

  • Deve essere necessariamente ancorata a un soffitto solido o a un controsoffitto rinforzato. Questo perché il suo peso può essere notevole, soprattutto nel caso di modelli con motori potenti.
  • Necessita di un intervento sulla rete elettrica durante l’installazione. Mentre i modelli a parete possono essere collegati a una presa esistente, per quelli sospesi in genere non è un’opzione. 

Per questi motivi è preferibile far montare la cappa sospesa da un tecnico specializzato, che saprà valutare l’idoneità del soffitto e collegare correttamente i cavi di alimentazione. 

Il procedimento seguirà gli step descritti di seguito:

  1. Viene staccata la corrente, per eseguire in sicurezza l’installazione.
  2. Per prima cosa si identifica il punto luce, ovvero il punto sul soffitto corrispondente al centro del piano cottura, usando un filo a piombo o un livello laser.
  3. Viene fissata al soffitto la piastra o struttura di supporto che terrà il peso della cappa. Le modalità in questo caso dipendono dal tipo di soffitto e dai suoi materiali.
  4. Si passa alla regolazione dei cavi di metallo, in modo che la cappa si trovi a 65 o 75 cm dal piano cottura, come previsto dai regolamenti e dalle best practice. 
  5. La cappa sospesa viene agganciata ai fili e bloccata in posizione con morsetti o viti, dopo aver verificato che sia perfettamente orizzontale.
  6. Si procede al collegamento elettrico alla rete domestica tramite morsettiera.
  7. Se la cappa è aspirante, il tubo flessibile viene connesso al condotto di scarico e fissato secondo le modalità previste dal modello.

Per quanto riguarda gli aspetti tecnici dell’intervento, rimangono valide tutte le indicazioni relative al montaggio delle cappe in generale e all’installazione dei loro tubi di scarico.